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Introduzione

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.38 il 14 febbraio 2019 del Decreto Legislativo del 12 gennaio 2019, numero 14, in attuazione della legge 19 ottobre 2017 numero 155, entrerà finalmente in vigore il Codice della Crisi d’Impresa e...

INTRODUZIONE

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.38 il 14 febbraio 2019 del Decreto Legislativo del 12 gennaio 2019, numero 14, in attuazione della legge 19 ottobre 2017 numero 155, entrerà finalmente in vigore il Codice della Crisi d’Impresa e dell’insolvenza. Tuttavia, l’entrata in vigore del nuovo Codice, inizialmente prevista il 15 agosto 2020, slitta al 1º settembre 2021, a causa dell’attuale emergenza sanitaria Covid-19.

Il nuovo Codice si pone l’obiettivo di:

  • Riformare in maniera unitaria ed organica la disciplina delle procedure concorsuali e della crisi dovuta al sovraindebitamento;
  • Semplificare l’impianto normativo, superando difficoltà sia applicative che interpretative;
  • Garantire la certezza del diritto e migliorare l’efficienza del sistema economico in maniera da aumentarne la competitività.

Finalmente si attribuisce una definizione al termine “crisi” intesa come “lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza da parte del debitore.” Tale difficoltà si manifesta come inefficacia dei flussi di cassa prospettici a fare fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate. Una delle novità più importanti della riforma è la “procedura di allerta e di composizione assistita della crisi”. Essa ha l’obiettivo di:

  • Prevenire l’ingresso dell’impresa nello stato di crisi;
  • Creare uno strumento di supporto diretto ad analizzare le cause della difficoltà economica e finanziaria dell’impresa;
  • Dotare l’imprenditore di un servizio di composizione della crisi funzionale alle trattative per il raggiungimento dell’accordo con i propri creditori.

Gli strumenti di allerta si dividono in due parti: oneri di segnalazione posti a carico di alcuni soggetti qualificati ed obblighi organizzativi posti a carico dell’imprenditore (art. 12). Tali strumenti servono a rilevare in tempo la crisi dell’impresa ed incentivare l’utilizzo delle misure più adatte alla sua composizione. Assumono particolare rilevanza gli indicatori della crisi. Essi rappresentano gli squilibri di carattere economico, patrimoniale o finanziario, contestualizzati alle particolari caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta dal debitore, che possono intaccare sulla sostenibilità dei debiti per l’esercizio in corso oppure per i 6 mesi successivi e sulla continuità aziendale, tenuto conto della presenza di significativi e reiterati ritardi nei pagamenti di durata diversa in rapporto alle differenti categorie di debiti (art. 13).

Numerosi sono i principi generali che la legge delega impone, che definiscono la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali. Tali principi sono:

  • Sostituzione del termine “fallimento” con l’espressione “liquidazione giudiziale”;
  • Definizione dello stato di crisi, intesa come probabilità di futura insolvenza. Si mantiene, invece, l’attuale nozione di insolvenza;
  • Adozione di un unico modello processuale per accertare lo stato di crisi o di insolvenza del debitore nel caso di particolare rapidità;
  • Assoggettare a tali procedimenti qualsiasi tipologia di debitore, persona fisica o giuridica, ente collettivo, consumatore, professionista o imprenditore commerciale, agricolo o artigianale ad esclusione degli enti pubblici;
  • Uniformità e semplificazione;
  • Riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;
  • Garantire l’occupazione ed il reddito dei lavoratori.
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